CONSU

29/03/2017 - Movimento Difesa Cittadino : Partner del progetto “Generazioni connesse” polo di riferimento per la realizzazione di programmi di educazione e sensibilizzazione nazionale, per un utilizzo positivo e consapevole dei Nuovi Media

Sfide pericolose che possono finire in tragedia, spingendo i giovani fino alla morte: è la nuova moda che si sta diffondendo sul web istigando gli adolescenti al suicidio. Sono già numerosi i casi di minori che si sono tolti la vita a seguito di questi orribili giochi e l’allarme si sta diffondendo anche in Italia.

Il ‘gioco’ è quello di lanciare sfide pericolose per mettersi alla prova, portando all’estremo il concetto anglosassone della ‘challenge’. Purtroppo nella maggior parte dei casi queste ‘bravate’ finiscono in tragedia, come testimoniano le recenti cronache che hanno riportato la morte di un quindicenne in provincia di Brescia e di un ventenne a Napoli. In Veneto si sono registrati diversi casi di Daredevil Selfie, ovvero selfie scattati in condizioni estreme, letteralmente suggerite dal diavolo, da postare sui social per suscitare l’ammirazione dei coetanei. Fenomeno da non sottovalutare tanto che la Polfer ha avviato campagne di sensibilizzazione nelle scuole. C’è poi la moda del Blue Whale, una specie di gioco al suicidio in 50 tappe sempre più hard, che va dall’incisione sul corpo della sagoma di una balena azzurra al trovare l’edificio più alto dal quale lanciarsi; in Russia si sono registrate oltre 130 morti di adolescenti in pochi mesi. Infine il Salt and Ice challenge che, attraverso l’utilizzo di sale e ghiaccio, provoca ustioni di secondo e terzo grado sulla pelle e danni ai nervi. Si tratta di fenomeni davvero preoccupanti su cui abbiamo il dovere di intervenire per evitare che diventino sempre più virali” conclude il Presidente del Movimento Difesa del Cittadino Francesco Luongo .

Preso atto della gravità della situazione il Movimento Difesa del Cittadino, da anni impegnato in progetti per la difesa dei minori, come Safer Internet e Generazioni Connesselancia una survey sul web per capire qual è l’entità del fenomeno nel nostro Paese e quali sono gli strumenti per cominciare a combatterlo. Partendo dal monitoraggio dei social network, l’Associazione cercherà di confrontarsi con questo nuovo pericolo che pesa sulla testa degli adolescenti, denunciando alle autorità competenti i siti che istigano al suicidio o a comportamenti pericolosi.

GENERAZIONI CONNESSE, in quanto Centro Nazionale per la Sicurezza in Rete, si compone di:

–          una Helpline – un servizio in grado di fornire supporto, in particolare a bambini, adolescenti e genitori in merito a esperienze negative e/o problematiche inerenti l’utilizzo dei Nuovi Media;

–          due Hotlines – una hotline è un servizio che offre la possibilità di segnalare la presenza online di materiale pedopornografico.

Parte attiva hanno anche le scuole, invitate a riflettere sul loro approccio alle problematiche legate alla sicurezza online e ad un uso positivo delle tecnologie digitali nella didattica, identificando i punti di forza e debolezza e le misure da adottare. Le scuole sono invitate a compilare di un questionario online finalizzato ad individuare i bisogni, le aree di miglioramento e le azioni da intraprendere per elaborare un progetto personalizzato denominato “Piano di Azione” ed adottare una E-Safety Policy. Al termine della compilazione, ogni scuola sarà identificata secondo un profilo in base al quale riceverà un determinato supporto da parte del SIC, che può prevedere interventi . formativi in presenza rivolti ai ragazzi, ai docenti e ai genitori.

Sul sito del progetto, www.generazioniconnesse.it, ricco di notizie sul tema della sicurezza online, si trovano anche gli strumenti di accesso al programma dedicati alle scuole.